LA VIA DELLE ABBAZIE
Convento dei Padri Passionisti
I
n quell’anno Alessandro Collaterali di Morrovalle fece dipingere, in grandi dimensioni, un’effigie della Beata Vergine della Quercia, identica a quella più famosa di Viterbo, facendola collocare nel tronco di una quercia. Vi fu costruita un’edicola, visto che i rami dell’albero non potevano proteggere il dipinto dalle intemperie; l’immagine della Madonna poteva così essere venerata dai passanti. Nel 1721 Giovan Girolamo Collaterali, ereditata la devozione della Madonna Ss. della Quercia, pensò prima di far restaurare il quadro, poi si adoperò per migliorare l’aspetto della rustica edicola, che venne chiusa con un muro e un finestrino munito di ferrata. I numerosi fedeli che giungevano sul luogo della cappella e le numerose offerte raccolte fecero decidere i superiori ecclesiastici ad edificare una chiesa.
La cappellina, ove si venerava l’immagine della Vergine, rimase al fianco della nuova chiesa in un’edicola che fu poi ampliata; fu eretto un altare sopra il quale venne collocato il quadro (fig. 8).
L’affluenza dei fedeli e la distanza dal paese rendevano necessaria la costruzione di un fabbricato a fianco della chiesa adibito ad alloggio per i pellegrini più lontani.
La contrada dove nacque la piccola chiesa prese il nome di S. Maria delle Grazie, così per molto tempo si chiamò “S. Maria Gratiorum”.
Il convento annesso alla chiesa venne dedicato ai SS. Ambrogio e Barnaba, chiamati anche gli apostolini. In seguito, grazie alla generosità dell’erede dei beni dei Collaterali, Alessandro Bandini, la chiesa venne restaurata.
I padri della Congregazione dei Passionisti nel 1799 accettarono di venire a custodire il luogo sacro, mantenendone il decoro grazie alla cura del rigoglioso giardino. Tra di essi un giorno arrivò per il noviziato il giovane Francesco Possenti, poi S. Gabriele dell’Addolorata.



